'O munne ntuorn'a mme

Foto di pensieri

Il Diavolo veste...RossoNero

Il diavolo veste Rosso…nero.Altro che Prada, che per stemma della società non ha di certo un diavolo.E l’Old Trafford l’altra sera, era pieno di diavoletti, provenenti da diversi calderoni e diversi capelli, pronti a sostenere il proprio Belzebù.La prima puntata di un’Apocalisse anomala; mancano gli angeli probabilmente e si scontrano due eserciti, di differenti fazioni, pronti a scatenare l’inferno appena possibile e, come è noto, per far accendere una fiamma e poi un incendio, ci vogliono delle scintille e qualunque materiale facilmente infiammabile.I due fronti opposti sono sia scintilla che combustibile.Forse il Manchester era più convinto di avere di fronte un combustibile altamente infiammabile e di essere abbastanza ignifugo.Dall’altra parte il Milan, un Diavolo con tante esperienze di tal tipo, guardano un po’ le vecchie cicatrici, preferiva non accendere immediatamente le fiamme e mostrare che comunque le sue scintille erano ancora ottime e non usurate dalle vecchie battaglie.
Cosa è nato da tale scontro?Una lotta emozionante, con la voglia di prevalere per il Manchester, giusto per difendere il proprio regno, mai battuto in questa stagione; dall’altro lato il Milan non voleva di certo sfigurare, ricordando l’eroe compatriota, la Roma, che voleva assediare l’Old Trafford, ma ha dovuto tirare le somme di una sconfitta, forse pesantemente ingiusta, per il risultato finale, ma valido.Una lupa non può affrontare un diavolo e sperare di difendere i propri figi (quei due gol dell’andata), rimanendo con il capo fuori dalla tana, senza mostrare e i denti e sperando che qualche sporadica zampata ad artigli ben tesi, potesse ferire un diavolo infuocato, stramazzandolo a terra.No, il coraggio da gladiatore che desidera la libertà nel Colosseo, mostrato all’andata, al ritorno mancò proprio.E fu vera desolazione, vedere uno scontro, dove il Gladiatore cade ancora prima che l’Imperatore mostri la propria decisione.
Pochissimi minuti per far prevalere un diavolo su un altro, in quanto il diavolo che tentava l’assalto all’infero altrui, volle regalarsi una punizione, degna della maggiore epidemia che colpi gli uomini, la morte nera, più semplicemente chiamato vaiolo.Malattia senza cura, come quella di Dida, che non riesce mai a firmare una prova emblematica, ma sempre alternati peccati  capitali a magnifici perdoni.Papere e voli, strano connubio, visto che lo stesso uccelo sa apparire goffo, ma sa anche volare.

Da umano, che osserva la guerra fra diavoli, sostenitore inconscio, di essere uno dei diavoletti che ha abbandonato chissà che calderone o quale capello, all’improvviso inizio a dubitare, di come un singolo diavolo, possa far male a tanti diavoli schierati quasi in modo magistrali.
Di colpi, senza ricordare di essere la stessa razza, le due fazioni ne hanno sferrati, verso il nemico.Micce, spente prima di far esplodere l’ordigno.
Perciò si rimane stupefatti, quando un diavolo, sembrando quel colpo, comunque un autoflagellazione, più che un vero affondo, parte in carica, come il più esemplare dei paladini in full plate, per sfondare il reparto nemico, ricordando che il colpo subito, segnato a tabellone è più un sintomo di masochismo, più che bravura atrui.Diavolo?Non può essere, uno che in breve tempo parte ben due volte per far male a dei parirazza.Due colpi, precisi e magistrali a stordire un nemico.A rendere gli umani viventi, con quelle emozioni, forse degli spiriti, pieni di energia gioiosa, da rivivere in quelle gesta, un probabile paradiso.
E tutti gli umani, celatamente devoti al quel strano diavolo, godono di quell’essenza che gli fa cancellare il limbo, seppur il Papa non avesse deciso di concedere per grazia ai fanciulli dispersi e senza battesimo, il paradiso.E si, perché, quel ammonimento inatteso, sicuramente involontario, era degno di far sentire i propri sostenitori, senza battesimo, senza speranza di miracoli.E quell’angelo in mezzo ai diavoli, perché Kaka se segna, alza sempre le braccia verso un Dio che non vive nei meandri del terreno, dove secoli e radici convivono sotterrati.
Comunque sia, visto il suo punteggio, nemmeno si potrebbe paragonarlo a un diavolo, perché al calcio non fa male, ma bene, dunque…qualunque religione si sostenga, sicuramente Kakà è uno dei migliori predicatori della religione che si sostiene.

Un apocalissi, come dicevo all’inizio, proprio perché da una parte le cicatrici escono nuovamente, lasciando un diavolo con minore cattiveria ed esperienza, che paga, in poco tempo, specie quando gli uomini d’arme si stanno ritirando da una estenuante battaglia.Un assalto, tipico inglese, di quelli che gli arcieri stroncano la maggior parte delle file, con quella pioggia d’archi, che guarda caso i francesi, chiamavano IL CANTO DEL DIAVOLO, seguito dalla carica di nobili corazzati e a cavallo, che ad un certo punto perdono il senso cavalleresco della battaglia e affondano il colpo vincente.Ci dimentichiamo che in quello scontro, quasi cavalleresco, si affrontavano due schiere di diavoli, che con i cavaliere non hanno da dividere nessun codice.Sono combattenti e fino all’ultimo, come Rooney, sferrano il colpo ce possa risultare vincente.
Peccato, perché il Milan ha dimostrato di non essere un Lupo forte solo al Colosseo, ma di poter far strada anche nella temibile Foresta Nera, in germania e di assorbire sufficientemente il canto del diavolo inglese, finchè i suoi eroi veri, rimangono tutti in campo.
Una vittoria sfumata, ma l’assedio al castello altrui, spesso porta a sacrifici e recriminazioni, che lasciano un amaro in bocca, tanto da non farti affermare che il diavolo veste RossoNero.

Stasera Reality Show!

Parliamo di reality, programma che dicono, facciano molto audio.
Bah...tralasciamo che lo seguano milioni di persone.
Uno a caso, che dura tantissimo: AMICI
Lo presenta la DeFilippi, che seppur vogliamo sforzarci di trovarla vagamente piacevole, ha quella voce da trans, che forse a fare il paragone, offendiamo il trans.
Dunque, già sentire la voce di questa Maria (meno male non è la mamma di Gesù, se no credo che l'Arcangelo sarebbe fuggito nel vederla e dell'Annunciazione, non ne avremmo mai saputo nulla), del programma si dona un giudizio non positivo.Anche perchè il titolo del programma è assai forte: AMICI.Di amichevole non c'è poi molto, e se quei furbastri degli autori, sapendo che per sondaggi fatti, alle persone attirano più le notizie di cronaca nera o generalizzando, negative, ben fanno a creare screzi vari, ma il nome AMICI?Come l'hanno scelto?Sorteggiando stile palline del lotto?Poteva uscire MARZIANI, dunque, ma a questo punto il programma era incentrato su PLATINETTE, una cosa dell'altro mondo, tanto schifosa, che la Morte si è spaventata e ce l'ha rigettata nel mondo dei vivi.Probabilmente anche gli alieni l'avevano prelevata, per fare degli esperimenti, ma credo si siano convinti di aver preso una palla d'acqua.Ci volevano fare il gavettone, l'hanno rigettato sulla terra, ma per sfiga nostra, Platinette è come il pongo e rimbalza....

Torniamo al programma, si chiama AMICI, ma nemmeno i professori fra di loro vanno d'accordo, quindi per me potevano benissimo chiamare il programma ATTACABRIGHE, era sicuramente più reality, come titolo.Comunque, il programma si basa su delle sfide, che non ho mai capito come vengano scelte.Io sono cantante i professori mi dicono di fare il contadino... io sono contadino e i professori mi dicono che devo fare la messa in fase di un motore....bah!Comunque il programma si svolge così:

DE FILIPPI: Saluta il pubblico e fa il resoconto della settimana precedente, con tanto di classifica, modificatasi durante la settimana, grazie ai voti inviati via SMS (chissà perchè i voti inviati sono circa pari al numero della popolazione italiana).Poi annuncia che (Colpo di scena!) le due squadre si sfideranno.Tutto al quanto normale, ma succede che dal pubblico, qualcuno vuole intervenire e si concede a chi vuol parlare, diritto di parola.

PUBBLICO: Solitamente ho è bellissima, ma non ha trovato il ragazzo giusto, quindi si è innamorata del dolcissimo ballerino della squadra Blu, oppure è la solita bruttina, con i brufoli e che ha divorziato dalla silhouette, che quindi, pure se il ballerino ha il collo da giraffa, le orecchie da elefante e il culo come una scimmia è bello ugualmente, oppure una mamma che ha fatto i sacrifici per far diventare il figlio artista della cappella diroccata del paese oppure, per diversivo inatteso, un ragazzo che si lamenta perchè si generalizza sempre che l'uomo sia stronzo...
Basta che uno di questi quattro spettatori, apra bocca, che si scatena una discussione, o meglio, un accavallamento di insulti fra persone del pubblico.
Il bello è che uno parla in veneto, uno in pugliese, uno in piemontese, l'altro tira fuori lo striscione "Siamo Ultrà HipHipUrrà" e quindi ci si riduce che la DE FILIPPI, imitando il marito, pur non dicendo BONI!STATE BONI!, diplomaticamente, dice al pubblico che i ragazzi della scuola hanno diritto di replica, ma prima si passa al giudizio dei professori.

PROFESSORI: Il prof di canto ha il suo pupillo che elogia.Per non dare della merdaccia agli altri, dice che non tutti hanno la fortuna di avere l'estensione e la capacità di cambiare tonalità come il suo preferito.
Così vale per tutti gli altri prof, che decantano qualcuno dei ragazzi, più capaci in una dote che nelle altre...

RAGAZZI: Ma io lo so che con il canto faccio un pò schifo...ci metto l'impegno e se non sono come lei, che ha una voce stupenda, in cambio so ballare benissimo e recitare più dell'altro.
Insomma tutti i ragazzi si additano, prima da una parte all'altra, ovvero accusando quelli della squadra avversaria, poi fra compagni.

DE FILIPPI: Riprende quindi la parola, lasciando spazio alla pubblicità.Ritorna e deve partire la sfida... finisce la sfida e si rifà il giro iniziale... discussione generica e insulti del pubblico, fra essi.Accuse ai professori di non saper fare il proprio mestiere...I professori che si infuriano, rimembrando anni di dottorato al più disperso paese della groelandia, che per me, nemmeno gli eschimesi sanno esista...

CONCLUSIONE: La sfida in se, dura 15 minuti, preparazione, esecuzione e giudizio, tutto compreso.Il resto del programma è un continuo tifare per qualcuno e rimembrare le deficienze altrui, sottolineare i litigi che i ragazzi hanno fatto durante la settimana...

E si continua a chiamare il reality AMICI?E come se avessimo chiamato META, il programma 90° Minuto....centra un cazzo!

Una giornata di...duro lavoro?

Quando si lavora tanto si dice che è una giornata di duro lavoro.Se poi ti becchi pure la critica, la giudichi uno schifo.

Non posso definirla di duro lavoro, perchè stranamente oggi ero contento di lavorare, fare bene e fare tanto.Fatto sta che ho iniziato alle 8:00 (poco prima) e ho finito alle 18:30.
Contando i lavori fatti, oggi sono stato eccellente, come si può scegliere sulla scheda di valutazione.Eh si!Anche il lavoro fa un pò come a scuola, per criticare e premiare, ma seppur da una parte pare strana come politica, l'ho trovata, da appena presentatami, eccitante.

Ebbene, parliamo di questa lunga, bella giornata di lavoro.Chi mi conosce (e gli ho detto del mio lavoro), sa cosa faccio.Per chi non lo sapesse (Poi chiedo l'incentivo PUBBLICITA' e usciamo tutti a mangiare una pizza), lavoro per CarGlass, multinazionale che opera nel settore commerciale, per la sostituzione vetri auto.
Fin qui tutto chiaro, vero?Continuiamo.Il cambio di organigramma e il tentativo di rendere il mio Centro d'Assistenza di Largo Gelsomini (a Milano) una specie di Centro Modello da mostrare a tutta Italia, ha portato allo spostamento o allontanamento di vari dipendenti (alcuni si sono licenziati, oltretutto), facendo rimanere quelli più idonei, per carattere e comportamento, al progetto prima detto.

Il mio centro, offre anche il SERVIZIO ESTERNO, detto in parole più povere, veniamo con il furgone e l'attrezzatura necessaria a casa vostra, sostituendo il vetro.I vari cambiamenti hanno portato la mia azienda a scegliermi per tale mansione.Riassunto nel modo più rapido possibile, come sia finito a girovagare per Milano ( e provincia a volte), sul furgone di CarGlass a soddisfare i più bradipi d'italia...ripartiamo dall'inizio.

Ieri sera ho preparato i vetri necessari agli appuntamenti oggi fissati.
Arrivo alle 8:00 e ho raccolto i sacchi dell'immondizia, mettendoli sulla strada, visto che passava l'AMSA con il camion della nettezza urbana, se no facevamo il mucchio di sacchi in officina.
Controlla il furgone, sia mai la sera prima ti sei scordato qualcosa e per mettere le cose che ti servono e che hai evideziato, aprendo cassetti e mettendo in vista, nel furgone, arriva il primo cliente.
Riparare il vetro, due rotture.Quindi due riparazioni.
Inizio a fare la prima riparazione, in attesa arrivino gli altri colleghi dovendo finire di prepare alcune cose per il furgone (mettere le colle, un vetro che la sera prima mancava, i coprisedili, la batteria della pistola spingicolla, carica e preparare la cassettina della minuteria, utilissima ma mancante.).Gira e rigira, controlla la riparazione, controlla il furgone, arriva il collego.Come fosse una liberazione, mi raccomdo di controllare le riparazioni, che devo partire per il servizio esterno.Insomma tanto ho fatto per preparare il furgone la sera prima e uscire abbastanza subito...che tira e molla, con la presenza dell'Area Manager, ho fatto le due riparazioni della prima auto, spostato una panda (nuova), per fare spazio ad un Bmw S1...e mettere in posizione un'Ibiza per nuova riparazione.Insomma 60 minuti fra preparazione furgone, spostamento auto, procedure riparazione e raggiungere il primo luogo d'appuntamento.
Un bel tabellino di marcia, se vogliamo vedere quante cose ho fatto in 60 minuti.Mettiamo, 90?Se si calcola dalle 8:00 ma fatto sta che io inizio a lavorare alle 8:30...quindi sono 90.

Finalmente esco...primo appuntamento ad Assago, MilanoFiori, dove c'è il forum, momentaneamente DatchForum.Tira e molla, la cliente ancora deve arrivare... arriva.Gentilissima, simpatica.Anche bella signora, sobria nel vestire, ma piacevole da osservare.Pagando il posteggio, mi offre lo spazio ottimale per lavorare e opero, ringraziandola, perchè seppur è vero che sono problemi miei, si è preoccupata di agevolarmi il lavoro.Da Assago a Opera, che non è vicino, oltrettutto per me che non sono pratico delle zone, procedo con il lavoro seguente.Poi via a Pieve Emanuele, non distante, comunque sempre ci vuole il suo tempo.Nuovo parabrezza.A seguire la riparazione in una carrozzeria di Milano che conosco.Torno in officina, lascio prendere al volo un job e lo faccio io, prima di uscire e finire il mio giro di lavori.Uno scendente... in panificio/pasticciera.
Che tortura...odore di frittelle e chiacchere.Finisco il lavoro e il panettiere, sorpreso che abbia anche aspirato l'auto, mi ripaga, oltre quello che doveva pagare con un sacchetto di frittelle...
Quasi sbranate, visto che per tutto il giorno non ho mangiato.Poi la ragione ha vinto la passione e ho condiviso le frittelle con i colleghi.
Ripagato con l'ultimo lavoro rimasto da fare... fatto, anche se a malincuore, in fondo per la ditta già avevo dato, con l'amaro...donato dalla lamentela del capo, verso il capoofficina...ovvero aver impegnato troppo tempo per due riparazioni (volendo tralasciare il tutto, per non essere pignolo, comunque erano tre...).

Va beh, ma questo lo sottolineerò in futuro!
Tralasciando l'amaro di tale giudizio, la giornata non è stata al quanto pesante.Quindi seppur intensa di lavori non posso dire per nulla che sia stata una giornata di duro lavoro....ma UNA PIACEVOLE GIORNATA DI LAVORO :P

Giusto per inaugurare questo blog...

Mi spiace tradire lo spazio di messenger, in fondo ci ho postato le emozioni dei mondiali ed è stato uno dei tanti portafortuna o comunque se non si vuole credere a rituali scaramantici e woo doo, rimarrà un pezzo del mondiale 2006 da noi vinto.Belle emozioni e...stop, perchè se ci ripenso, vorrei tornare indietro di qualche mese e rivivere quel pezzo di vita mia e di evento sportivo, allora riguardo le foto, i video, le gazzette...
Che figata...che emozioni...quanta gioia.Magari ci riscrivo un pezzo di blog sui mondiali, ricordando particolari dei festeggiamenti.
A chiunque mi legga un saluto!


FOKUZ